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giovedì 2 settembre 2010

la nuova maglia della Fiorentina 2010/2011


la nuova maglia della Fiorentina 2010/2011



prima, seconda e terza maglia della Fiorentina


La maglia della Fiorentina 2010/2011 non presenterà molte novità rispetto al passato; torna il colletto a polo e la terza maglia sarà di colore giallo come la stagione 1999-2000. Presenti ancora gli inserti in oro, colore utilizzato anche per i nomi e i numeri. Lo sponsor tecnico dovrebbe essere la Lotto, marchio il cui accordo con i toscani dovrebbe scadere solamente nel 2012.
La vera novità sulle nuove maglie della Fiorentina è uno slogan che recita così “Il calcio è divertimento“. In attesa dello sponsor ufficiale dopo l’accordo scaduto e non rinnovato con la Toyota (il club viola è in trattativa) la Fiorentina scenderà in campo lanciando ed esibendo questo messaggio. I dirigenti della società toscana fanno sapere, però, che anche in caso di accordo con un nuovo sponsor lo slogan sulle maglie rimarrà per tutta la stagione 2010/2011.

“È un messaggio che rappresenta il nostro modo di intendere il calcio - ha spiegato il vicepresidente viola Mario Cognini che oggi ha presentato a Cortina le nuove maglie targate Lotto che sono viola, bianca e gialla -. Secondo noi i giovani devono avvicinarsi a questo sport senza prendersi troppo sul serio, quindi questo slogan è soprattutto rivolto a loro. Ma la parola divertimento vale anche per la nostra società, per la Fiorentina questo è un ulteriore messaggio di rispetto e fair play e siamo certi che con questo approccio ci legheremo a qualsiasi sponsor”.firenzeviola.it

guarda le nuove maglie delle squadre 
qui

sabato 5 giugno 2010

Prandelli scrive a Firenze: "Grazie!"


da Fiorentina.it

Lettera Aperta

A chi mi incontra per strada e mi chiama “Cesare”; a chi ha preso la pioggia, il sole, il vento al Franchi; a chi ha fatto le vacanze a Folgaria, a Castelrotto e a Cortina;

a chi ha pianto per un rigore sbagliato o per la gioia di Anfield; a chi ci ha creduto come me e si è emozionato per una solitaria bandiera viola ad una finestra;

a chi ha pensato che, nonostante sbagliassi qualche cambio, ero comunque una persona per bene; a chi ha saputo capire ed apprezzare il significato del silenzio;

a chi ha fatto centinaia di chilometri per dire “io c’ero”, quelli di Verona, di Torino e che hanno pianto di gioia con noi; a quelli che ci aspettavano all’aeroporto la notte per cantare “forza viola”;

a chi urlava “falli correre” e a chi ha corso; a chi mi diceva, toccandomi ogni volta l’anima, “Grande Mister, uno di noi” oppure “parlare con te è come se parlassi con un parente”, fratello, zio cugino, padre non fa differenza.

A tutti, a Firenze con la sua eleganza un po’ malinconica, la sua diffidenza e la sua generosità, devo dire solo due cose: grazie e vi porterò sempre nel mio cuore.

Cesare