martedì 15 febbraio 2011

tremendina pensiero. Procedimento: archiviato!

Ma è possibile che il Gianlu per vedere lo sport ogni giorno mi mette a tradimento il telegiornale più "glamour" della televisione italiana? Studio Aperto. 

Una notizia che non posso non commentare. 

Il GIP di Milano ha rinviato a giudizio il premier. Il 6 aprile comparirà davanti ai giudici della IV sez penale: 3 donne. 
Da persona della strada dico: ma... il premier e i suoi accoliti s'arrabbiano tanto perché l'affare Ruby viene dibattuto sui media prima che nelle aule di tribunale... occhèi... però io vedo che chi ne parla sono soprattutto le SUE televisioni. Da quando è scoppiata questa vicenda ogni giorno i telegiornali di Italia 1, Canale 5 e l'Emilio Show di Rete 4 aprono con dichiarazioni del premier sulla vicenda! 
NON ho sentito una vera notizia di politica interna da quando è scoppiato il Bunga Bunga! 

Oggi è stato ricordato al pubblico italiano che nei riguardi di Berlusconi sono stati aperti più di un centinaio di provvedimenti... è colpa nostra se ha le mani in pasta dappertutto? 
Il servizio però ha OMESSO una parte importante della notizia: i 25 provvedimenti andati a favore del querelato sono stati emessi perché spesso il lavoro dei magistrati è stato vanificato dai decreti della maggioranza! Molti di quei reati non sono più reati, grazie alle leggi "ad personam" varate in questi ultimi anni, tutte leggi che, guarda caso, hanno FAVORITO il premier e molti dei suoi amici e collaboratori. 

Questo dare le notizie a metà, omettere parti rilevanti in modo da dare un'idea falsata della notizia stessa a casa mia si chiama: PROPAGANDA DI REGIME! 

articoli correlati: 
Mediaset scivola sui minimi dopo decisione gip Milano su Premier 
Caso Ruby, gip Milano: Berlusconi rinviato a giudizio 

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venerdì 11 febbraio 2011

se si, dica: BAU


Un articolo di qualche tempo fa, ma l’argomento è così inconsueto che vale la pena spendere due parole sul mio blog. Sinceramente all'inizio ci ho riso un po ma poi ripensandoci... potrebbe essere un business mica male... 



immagine dal sito www.princeandprincess.it

Da Repubblica.it, edizione di Milano: Torte d'autore, fedi con Swarovski "Così celebriamo le nozze dei cani" 

A Milano un'agenzia matrimoniale per gli amici a quattro zampe. Che possono conoscersi online. Il pacchetto costa 700 euro, ma arriva fino a 1.000. L'etologo: "Lasciamoli liberi di farlo in un prato" (di Tiziana De Giorgio) 

La cerimonia si celebra rigorosamente a casa della sposa. Le fedi sono costellate di Swarovski. E la torta nuziale, servita in ciotole dorate, viene ritirata direttamente dalla pasticceria Cova in via Montenapoleone. Un matrimonio? Sì, ma fra cani. Dopo i cd musicali incisi esclusivamente per far rilassare barboncini e chiwawa, i carissimi eau de toilette, i servizi funerari, Milano non poteva farsi mancare anche una vera e propria agenzia matrimoniale per cani. (.......) 
Ma come funziona? Semplice: i proprietari dei cuccioli inseriscono le loro foto sul sito dell’agenzia (www.princeandprincess.it). Alle bestiole vengono poi mostrati, attraverso il monitor del computer, gli aspiranti partner. «Se un cucciolo si dimostra interessato verso un altro — prosegue Costa — i due vengono fatti incontrare nella nostra agenzia. E se ancora una volta mostrano di piacersi, vengono celebrate le nozze». (.......) 
Il pacchetto nozze viene circa 700 euro. E comprende l’allestimento della cerimonia a casa della sposa — «dove vengono invitati tutti gli amici dei cagnolini», puntualizza Costa — le bomboniere per chi partecipa all’evento, e la torta nuziale esclusivamente per i quattro zampe: a base di soia e sfornata da Cova. Alla spesa, però, bisogna aggiungere il costo degli abiti nuziali, che vengono fatti su misura: 130 euro lo smoking canino, 120 l’abito da sposa completo di velo. E, neanche a dirlo, le fedi: collari di Swarowski da 120 euro l’uno, «rosa per lei, azzurra per lui» (......) 

Sto già scrivendo le partecipazioni per gli amici di Netlog che vogliono intervenire al matrimonio della mia Viola. Appena le trovo un fidanzato! 



testo tratto dall'articolo di Tiziana De Giorgio su Repubblica.it, edizione di Milano. 
per leggere l'articolo originale, clicca qui



se si, dica: BAU

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il "cretinaio"











dal blog di Misstremendina su Netlog




...non dite più che non devo guardare Forum! 
Ecchediamineee! Con tutto quello che sta accadendo di drammatico in Italia una persona ha anche il sacrosanto diritto di farsi quattro risate ogni tanto? Abbiamo un premier che racconta barzellette, perché allora non invitare il pubblico a sparare cavolate in televisione? 
 Non ho parole (forse ne ho anche troppe) ascoltando le immense, galattiche, straordinarie cavolate che escono dalla bocca di una parte del pubblico di Forum. 
C'è uno che ha appena detto... reggetevi... ha appena detto che una donna è più fertile se ha un amante ed è dimostrato scientificamente! 
Ora, mi piacerebbe sapere se lo studio che dimostra scientificamente questa inconmensurabile cazzata è stato fatto dall'Università di Paperopoli o da quella del Paese dei Balocchi. 
C'è un altro che ha capito tutto delle donne e ha appena affermato categoricamente che un uomo ha il DIRITTO di non volere occuparsi di un figlio. Basta dica: quello non è mio figlio, ed ha tutto il diritto di fregarsene allegramente! 

Alla luce di quanto udito oggi, confermo e sottoscrivo, come se ce ne fosse stato bisogno, quanto ancora siamo lontani ANNI LUCE dal rispetto e dalla parità fra i sessi! 

testo originale di Misstremendina / Kishanna

martedì 1 febbraio 2011

Ausmerzen di Marco Paolini

4 minuti fa
 
Ernst Lossa, morì a 14 anni in un manicomio nazista, dove faceva da cavia per la dieta assolutamente priva di grassi, rientrando nella tristemente nota Operazione T4 


Prima di vedere Ausmerzendi Marco Paolini (su La7, per più di 2 ore senza pubblicità) pensate che non sapevo, o non ricordavo, che Conrad Lorenz fosse un sostenitore dell'eugenetica. Paolini stesso lo dice: [i]si... si... Lorenz, quello delle paperelle! 

dal dizionario.it: eugenetica = DISCIPLINA CHE SI PROPONE IL MIGLIORAMENTO DELLA SPECIE UMANA

Apperò, detto così sembra quasi quasi una cosa buona. Voglio dire: insomma, che c'è di male a voler migliorare le condizioni dell'uomo cominciando dal corpo stesso? Non è quello che fanno i laboratori di ricerca sul cancro o gli studiosi che s'affannano a cercare una cura per le malattie genetiche? Chi mai vorrebbe paragonare questi uomini (e donne) che sacrificano una vita sperando di salvare altre vite ai nazisti?

Beh, non è proprio così. Quella eugenetica, quella su cui i nazisti basarono tutte le teorie (e poi le pratiche) di sterminio, non hanno niente a che vedere con il "miglioramento" della razza umana. Non come noi l'intendiamo oggi.
Non date retta a quelli che la spacciano per biologia o per genetica avanzata. L'eugenetica non studia i sistemi di miglioramento della condizione umana ma vuole migliorare la razza umana direttamente, attraverso una selezione di individui già nati!

Oggi consideriamo la razza umana come un tuttuno da salvaguardare. Ci sta a cuore la malattia del paffutello bambino bianco di Cincinnati come speriamo di salvare la vita al magrissimo bambino nero di Ruwanda City. Almeno, questo è il principio sul quale dovrebbero vertere le ricerche scientifiche. Un principio universale di uguaglianza, almeno biologica, fra tutti gli esseri umani che abitano il pianeta.
Ma c'è stato un tempo, e forse c'è ancora, quando gli uomini non erano tutti uguali, anzi.... c'è stato un tempo in cui c'erano esseri umani di serie A, quelli belli, sani, atletici, biondi e slanciati che soddisfavano il gusto estetico nazista, e c'erano esseri umani di serie Z. Erano quelli malati, quelli appartenenti a razze non-ariane, erano zingari ed omosessuali, erano malati di mente, storpi, ciechi, erano soldati della prima guerra mutilati che non servivano più a niente. Erano gli esseri, nemmeno persone, di peso alla nascente società "pura" sogno dei nazisti, e non solo loro. Gli improduttivi.


Ausmerzen: da marzo. E' una parola di pastori che indica qualcosa che va fatto in quel tempo. A Marzo pecore e agnelli troppo lenti, prima della transumanza vanno soppressi. Tra il 1939 e il 1945, in Germania, si applicò la stessa politica

Ausmerzen racconta la storia degli improduttivi finiti a fare le "cavie" da laboratorio. Così su di essi vennero sperimentati i vaccini, per esempio. Venivano infettati con il vaiolo e poi lasciati morire per vedere quanto tempo impiegava la malattia ad uccidere, che so, una donna di 30 anni di 55 chili, oppure un ragazzo di 15 anni, oppure ancora un anziano di 70 anni... e il tutto veniva riportato diligentemente nei taccuini dei dottori e nelle cartelle cliniche.

Alla fine l'autore dice: voi che ascoltate pieni d'orrore avete studiato sui libri di medici scritti grazie a quegli stessi esperimenti.
...allora... dove finisce l'orrore e dove comincia la medicina? Vuol dire che il confine etico è così labile che alla fin fine non si può nemmeno vedere chiaramente?

per approfondire:
Giorgio Giannini -Ai Margini Della Memoria

testo originale di misstremendina


I testi pubblicati possono essere liberamente riprodotto con l'impegno a citare la fonte e la cortesia di informare l'autore dell'impiego che ne viene fatto. In ogni caso il testo non può essere commercializzato o usato a fini di lucro.

venerdì 28 gennaio 2011

l'ultima barzelletta triste triste triste

   Silvio, Silvio... una ne fa e cento ne pensa. 

L'ultima barza made in Pdl: le carte del caso Ruby debbono essere trasferite a Milano perché Berlusconi non può essere giudicato dalla magistratura ordinaria, in quanto quando telefonò in questura per "liberare" la Ruby Ruby Ruby ritenendola nipote di Mubarak lui ha agito da Presidente del Consiglio... 

Ugnafò....
Ugnafò più!
 



aggiornamento 28 gen 2011 NON pubblicato su Netlog: 

Ieri  sera Belpietro ha avuto il coraggio di dire (era ad Anno Zero, a proposito: vergognoso l'intervento di Masi) che il problema dei reati commessi dal Premier non sussisteva se fosse passato il Lodo Alfano per intero.

Ma... veramente... cosa bisogna sentire? Questo lecchino del potere dice a noi italiani che il problema non c'è perché il premier commette reati in barba all'altissima figura istituzionale che riveste ma esiste perché non è passata la legge che l'avrebbe reso intoccabile. Belpietro ci sta dicendo, a noi poveri imbecilli che protestiamo se i politici vanno a letto con le minorenni, che è giusto che un premier faccia tutto quello che gli pare, non è giusto che venga indagato.
Il premier ha chiamata a raccolta il popolo della libertà per una grande manifestazione in sua difesa. Ma perché adesso le manifestazioni "spontanee" si organizzano? Mi rattrista solo una cosa: vedrai quanti imbecilli andranno a gridare Silvio Silvio salvaci tu!
Andate a vedere le macerie che a l'Aquila fanno ancora bella mostra per le strade. Ma non dovevano ricostruire le case in pochi mesi? Sapere come risolve le cose San Silvio? Basta che smettono di parlarne nei SUOI telegiornali e tutto va a posto. Come la serva che mette la polvere sotto il tappeto.
Io infatti non ce l'ho con lui, ce l'ho con voi con gli occhi foderati di prosciutto che non sapete far altro che ripetere il disco rotto: tutta colpa dei comunisti, tutta colpa della sinistra. Sembrate tutti i pupazzi venuti male di Emilio Fede.
Dov'è questa ripresa economica che San Silvio millanta da anni? Ce l'avete tutti un lavoro? Quanta brava gente ha messo a casa la "riforma" Gelmini? Quante brave persone si ritroveranno con una mano davanti e una di dietro grazie a Marchionne? Se esiste una giustizia divina dovrebbero essere solamente quelli che hanno votato per questo governo farlocco!
Oggi come oggi essere italiana mi fa proprio schifo!

...e il primo imbecille che mi viene a scrivere un commento del tipo: ma questo governo eredita i problemi della sinistra lo metto in lista nera... solo perché non posso materialmente sputargli in un occhio!
Visto che vi piacciono tanto le dittature, ho deciso che questo blog non è democratico, io sono il tiranno di me stessa e comando sul mio blog. Fuori i lecchini e fuori gl'imbecilli.

sabato 22 gennaio 2011

il boicottaggio di Speranzon

Come al solito leggo. Leggo tanto. Appena ho qualche minuto, a costo di sottrarlo al sonno, i miei occhi divorano parole scritte. Libri, giornali, riviste, blog... Mi dolgono gli occhi, ma non importa. Se le persone leggessero un po' di più forse le cose andrebbero meglio. Ma, lasciamo da parte la retorica e veniamo al punto. 
Stavo curiosando on line quando, tanto per cambiare m'imbatto nel solito post che cattura la mia attenzione. Il blog: L'Angolo Nero. L'autrice: Alessandra Buccheri. Il titolo:Fahrenheit 451: farà caldo a Venezia, eh? 
Non sto a perdere tempo e vi passo il post così com'è scritto, capirete immediatamente di che si tratta. Voglio solo specificare che qui non si sta discutendo l'innocenza o la colpevolezza del latitante Cesare Battisti, si discute un'ordinanza alquanto sconcertante dell'assessore alla "cultura" della provincia di Venezia, Speranzon. 
Chi è Speranzon. Dal sito ufficiale del Comune di Venezia: Affascinato dal carisma di un grande uomo che si chiamava Giorgio Almirante, ha iniziato giovanissimo a fare politica tra i banchi del liceo classico Franchetti di Mestre.... Iscritto al Fronte della Gioventù nel 1986, è stato segretario provinciale dell'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano dal 1989 al 1995....Ha partecipato a decine di assemblee (spesso senza essere invitato…) nelle scuole della provincia in tempi in cui la discriminazione politica colpiva chi faceva parte del MSI, unica vera opposizione al marcio sistema politico della prima Repubblica. Ma chi l'ha scritta sta' presentazione? Alessandra Mussolini? 
...in pratica quello che a Livorno chiamerebbero: un fascio 

Tralasciamo la biografica di questo grande uomo politico e veniamo al dunque. La Buccheri scrive: Raccolgo l'appello che sta circolando in rete attraverso il blog di Wu Ming, "da Venezia partono i roghi", già ripreso da Michela Murgia e Loredana Lipperini.[ Leggetelo tutto! ] 

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Scrive Alessandra: 
In sintesi, ecco ciò che accade (copioeincollo da WuMing): L'assessore alla cultura della provincia di Venezia, il berlusconiano Speranzon, ha accolto il suggerimento di un suo collega di partito e intimerà alle biblioteche del veneziano di:
1) rimuovere dagli scaffali i libri di tutti gli autori che nel 2004 firmarono un appello dove si chiedeva la scarcerazione di Cesare Battisti;
2) rinunciare a organizzare iniziative con tali scrittori (vanno dichiarati "persone sgradite", dice).
 

A titolo di esempio, Loredana Lipperini riporta alcuni dei libri degli scrittori che dovrebbero scomparire dalle biblioteche. Per esempio: Luigi Bernardi, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Giuseppe Genna, Valerio Evangelisti, Daniel Pennac, Serge Quadruppani, oltre ai già citati WuMing, Lipperini e Murgia. 

Avendo letto buona parte di questi libri, ed essendo firmataria di quell'appello, non mi è difficile prendere posizione. 
Ho già avuto modo di esprimere (su FB ) cosa penso del caso Battisti, e nell'espormi ho notato che molti hanno le idee quanto meno confuse sulla situazione (c'è chi, in un impeto di buonismo, lo invita a tornare in Italia per essere processato - ancora?? - e dimostrare così la sua innocenza: peccato che non sia più possibile...). 
Io, lo preciso ancora una volta, non so se Battisti sia colpevole o innocente: ed è proprio per questo motivo, cioè per i fondati dubbi che esistono sulla colpevolezza, che applico un principio di sana civiltà giuridica: in dubio pro reo. (Anche qui, ho sentito dire che se Battisti ha avuto quattro ergastoli vuol dire che almeno uno se lo meritava... Posizione quantomeno buffa, ma soprassediamo). (NdA: posizione della Buccheri che questa blogger non ha ancora analizzato approfonditamente) 

Non ho dubbi, invece, sul fatto che questa indegna ritorsione contro i firmatari dell'appello non abbia motivo di esistere. 
Qua:la lettera che ha dato impulso a questa ridicola trovata del boicottaggio letterario. 
Qua: Speranzon su Carlotto (Carlotto!! Proprio lui! Ma Speranzon conosce il passato di Carlotto? Mah...). 
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NdA: Altri blog che parlano dell'argomento riportati sul blog di Alessandra:

19.01: Lucidissima denuncia di Michela Murgia sul suo blog 
19.01: Sandrone Dazieri racconta le ragioni della sua firma 
20.01: l'articolo di Massimo Carlotto 
20.01: Mario Tedeschini Lalli parla anche della boutade di Elena Donazzan, assessore all'istruzione della regione Veneto 
20.01: Elisabetta Bucciarelli sull'incostituzionalità della richiesta di boicottaggio 

articolo disponibile anche sul forum del gruppo Antifascista, qui

post originale di Kishanna / Misstremendina
contiene parti di altri post dei quali sono state debitamente citate le fonti

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Vallanzasca - Gli Angeli Del Male (Tremendina Recensione)

VALLANZASCA, GLI ANGELI DEL MALE voto: ★ ★ ★ ★ 

Il primo ricordo che mi viene in mente se penso a Vallanzasca è questo: mio padre, in gioventù un po' somigliante al famoso bandito della Comasca, mentre si fa la barba. Alla fine mostra orgoglioso un paio di baffetti biondi con gli angoli in giù a mia madre e le dice ridendo: vedi, sembro proprio Vallanzasca! 


- il vero Renato Vallanzasca, la sua banda imperversò nel Nord Ovest per gran parte degli anni 70 e l'inizio dell'80.




Vallanzasca, Gli Angeli Del Male 
REGIA: Michele Placido
SCENEGGIATURA: Michele Placido, Kim Rossi Stuart, Antonio Leotti, Toni Trupia, Andrea Leanza, Antonella D'Agostino
ATTORI: Kim Rossi Stuart, Valeria Solarino, Filippo Timi, Gaetano Bruno, Francesco Scianna, Paz Vega, Moritz Bleibtreu, Federica Vincenti, Lino Guanciale, Nicola Acunzo, Stefano Chiodaroli, Giorgio Careccia, Monica Barladeanu, Gerardo Amato, Paolo Mazzarelli, Lorenzo Gleijeses, Marica Gungui, Adriana De Guinn

TRAMA:
Renato, il bel Renee (come lo definiranno i giornali e le sue innumerevoli ammiratrici) nasce in provincia di Milano nel 1950. Gli viene imposto il cognome della mamma perché il padre è già sposato con figli (la legge sul divorzio viene votata nel 1970). Tutto sommato non ci sarebbero i presupposti per un futuro di criminalità, eppure già all'età di 8 anni Renato comincia a far parlare di se: insieme ad altri amichetti e uno dei fratelli che il padre ha avuto dal precedente rapporto, libera gli animali di un circo provocando il panico generale. Quella bravata gli costa l'allontanamento dai genitori. Viene affidato ad una zia che abita nel quartiere Giambellino e lì comincia a mettere su la sua banda di piccoli delinquenti.
Ma il fatto, per ammissione dello stesso Renee, che gli cambia la vita e forse lo spinge definitivamente sulla via della criminalità è l'omicidio del fratello. Da quel momento Vallanzasca rivela tutta la sua personalità carismatica a capo della banda della Comasina. Rapine, rapimenti, omicidi e soldi, molti soldi che girano per le loro tasche. Tuttavia c'è anche il rovescio della medaglia: arresti, detenzioni durissime (Placido mette l'accento sulla violenza che spesso i detenuti subiscono dalle guardie carcerarie), le lettere delle ammiratrici (ne sposerà una, Giuliana Brusa, nel 1979) e i tradimenti dei "fratelli" di banda. Fino all'ennesima evasione rocambolesca, nel 1987, dall'oblò del traghetto che lo stava portando in Sardegna.
Anche se la storia di Renato Vallanzasca non è finita il film stoppa l'immagine sul suo sorriso beffardo dopo aver pronunciato la storica frase al giovane carabiniere che l'aveva fermato per un normale controllo: Stasera hai fatto tredici. Sono Renato Vallanzasca! 



- Kim Rossi Stewart è Renato Vallanzasca 


Come per Romanzo Criminale, Michele Placido ha operato una ricostruzione della memoria storica popolare, con un taglio graffiante e incalzante. Proprio com'erano gli anni 70: graffianti ed incalzanti. Mentre nel film che raccontava la storia della Banda della Magliana Placido ha puntato soprattutto sul "gruppo", sull'iniziale coesione d'intenti dei membri della banda che poi finirono per combattersi l'uno con l'altro, in questo Angeli Del Male il fulcro è uno solo: Renato. La sua figura, forse un po' troppo romanzata (l'ha affermato anche lo stesso Vallanzasca) svetta su tutto: sugl'altri protagonisti, sulle forze dell'ordine che lo combatteranno per quasi due decenni tra rapine, sequestri, processi ed evasioni, emerge sul mondo di allora: i turbolenti e pericolosi Anni di Piombo.
Per capire Renato Vallanzasca occore inquadrarlo nel suo mondo e nel suo tempo. Michele Placido mette in evidenza la differenza profonda tra questo lombardo rappresentante di una "mala" che non c'è più e la nuova criminalità nascente, la Banda della Magliana. Anche se, forse, ne fa uso, Renato non vende droga, per esempio, a differenza di Dandi, Freddo e compagni. Due mondi: Roma e Milano, contemporanei ma distanti anni luce.
Rappresentativa una frase mentre la banda si accinge a portar via la vittima di un sequestro, alla moglie di costui dice: signora non si preoccupi, la prenda come una specie di protezione, pensi se finiva nelle mani dei sardi o dei calabresi. Anche nel mondo criminale Vallanzasca è un cane sciolto, non fa affari con la mafia e i suoi rapporti tempestosi con Francis Turatello (esponente della mafia in Lombardia) non sono tuttora molto chiari, sembrano essersi limitati alla stima fra banditi d'onore.

In ogni modo è un film che vale la pena di vedere, sia per quelli che hanno la mia età e sentivano parlare di lui al telegiornale, quelli che l'immaginavano come unaprimula rossa del nord Italia, sia per i più giovani, come spunto per approfondire il significato che certi personaggi hanno avuto nella storia degli "anni di piombo".



la scheda del film su wikipedia
articolo originale postato sul gruppo Amici del Cinema BELLO
articolo originale di misstremendina, potete copia-incollare ma per favore citate la fonte.